Le mascherine vengono definite dispositivi di protezione individuale (DPI) respiratori da utilizzare durante l’evento epidemico (2019-nCoV). Lo scopo più importante è quello di evitare che le persone potenzialmente infettanti possano trasmettere il virus ad altri.

Le mascherine per contrastare il Coronavirus si suddividono nelle seguenti categorie: chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3. Vediamole nel dettaglio.

Mascherine Chirurgiche

Sono le più diffuse ed anche le più economiche. Purtroppo hanno una vita utile di poche ore, dopodiché devono essere sostituite o lavate.

La funzione di questa mascherina è il CONTENIMENTO. Pertanto, deve essere utilizzata dalle persone infette o potenzialmente infette in modo da contrastare la diffusione del virus nell’aria.

Non ha funzione filtrante in fase inspiratoria (in entrata), pertanto non protegge dall’inalazione di particelle aeree di piccole dimensioni.

mascherina chirurgica coronavirus

Mascherine FFP1

Le mascherine respiratorie della classe di protezione FFP1 sono adatte per ambienti di lavoro nei quali NON si diffondono nell’aria polveri e aerosol tossici.

La mascherina FFP1 non è raccomandata per la protezione di agenti patogeni che si trasmettono per via aerea

Non è consigliata per contrastare la diffusione del nuovo Coronavirus, mentre il suo utilizzo più comune è nel settore edilizio e nell’industria alimentare.

Mascherina FFP1

Mascherine FFP2

Filtrano fino al 95% delle particelle presente nell’ambiente con diametro superiore a 0,6 micron (µm).

Deve essere utilizzata dagli operatori sanitari (medici e infermieri) che assistono individui infetti o potenzialmente infetti.

Se dotate di valvola espiratoria (aumenta il confort di chi la indossa e riesce a parlare meglio) perde la sua funzione filtrante in fase espiratoria (in uscita). Senza valvola è praticamente inefficace se indossata da individui infetti o potenzialmente tali, perchè non contrasta la fuoriuscita delle particelle.
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Mascherine FFP3

Sono le mascherine con il grado di protezione più elevato perchè filtrano fino al 99% delle particelle con diametro superiore a 0,6 micron (µm). L’efficacia aumenta per quelle senza valvola, dove chi la indossa ha il 5% di possibilità di essere contagiato ma sono poco confortevoli, dato che se correttamente indossate rendono difficile la respirazione.

Deve essere utilizzata dagli operatori sanitari (medici e infermieri) che assistono individui infetti o potenzialmente infetti, in particolare durante le manovre che producono maggiore aerosolizzazione (ad esempio quando si intuba un paziente in ospedale).

Anche in questo caso, Se dotate di valvola espiratoria (aumenta il confort di chi la indossa e riesce a parlare meglio) perde la sua funzione filtrante in fase espiratoria (in uscita). Senza valvola è praticamente inefficace se indossata da individui infetti o potenzialmente tali, perchè non contrasta la fuoriuscita delle particelle.
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mascherine ffp3

RIASSUMENDO

1. Le mascherine FFP2 e FFP3 proteggono dal virus, le FFP1 no.
2. La normativa di riferimento è la EN149 CEE che ne disciplina l’efficacia filtrante.
3. Se il dispositivo è MONOUSO sarà contraddistinto dal marchio “NR”
4. Se il dispositivo è RIUTILIZZABILE sarà contraddistinto dal marchio “R”
5. La “durata” del prodotto varia da mascherina a mascherina ed è indicata sulla confezione.
6. La sigla FFP sta per “Filtering-Face-Pier” ed indica il grado di protezione.

Ringraziamo le autorità per l’impegno nella lotta al Coronavirus e per tutto il supporto a favore del popolo italiano

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